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Nel Medioevo si viaggiava molto di più di quanto oggi non si creda.
Viaggiavano monaci, cavalieri, papi, donne e uomini, ambasciatori,
imperatori, pellegrini, letterati e musicanti, commercianti, nobili,
vagabondi e furfanti.

Giovanni Cencetti, Medioevo in Vald'Elsa
Tracciato Francigena

Via Francigena

Nel 990 d.c. per recarsi a Roma da Papa Giovanni XV, fu Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, a inaugurare il percorso della Via Francigena in Italia e nella Val d'Elsa Toscana.

In Val d'Elsa tra il X e il XIII secolo la Francigena conobbe tre diversi tracciati storici.

Il primo, aperto da Sigerico, iniziava a San Ginesio e proseguiva in collina lungo le Pievi di Coiano e di Chianni, San Gimignano, San Martino ai Foci, Pieve D'Elsa, Borgonovo a Isola e Siena.

Il secondo iniziava sempre da San Ginesio, ma si spostò a valle sulla sponda sud del fiume Elsa per raggiungere le nuove Badie e le nuove Magioni di

Castelnuovo, Badia a Elmi, Poggibonsi, Staggia e Siena.

Il terzo, resta a valle, ma si sposta sulla sponda nord del Fiume Elsa per raggiungere Marcignano e le nuove Città-Castello di Castelfiorentino, Certaldo, Poggibonsi, Rencine e Siena.

Lo spostamento dei diversi tracciati ha origine dalle complesse vicende sociali, economiche e politiche che accompagnarono l'evoluzione dei rapporti di forza tra i grandi protagonisti delle vicende storiche: gli Ordini religiosi, gli Ordini Monastico-Cavallereschi, le Casate nobiliari, la Gerarchia della Chiesa e la nuova Borghesia.